ORDINANZE E DIVIETI: L’AVVENTO DELLA SOCIETA’ NEO-DISCIPLINARE

26/04/2011
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Nell’ambito della teoria critica, c’è un paradigma che domina incontrastato da oltre trent’anni. Fu elaborato negli anni ’60 da Michel Foucault, approfondito nel decennio successivo da Gilles Deleuze e Félix Guattari e ripreso negli anni successivi da moltissimi altri. Il paradigma è il seguente: nelle società dell’era moderna, il potere si esercitava attraverso un sistema di tipo disciplinare, quest’ultimo organizzava la vita quotidiana delle persone attraverso divieti e prescrizioni, plasmava l’immaginario e la morale d’ogni individuo. Nell’attuale epoca postmoderna, invece, staremmo assistendo a quel passaggio che, da una società disciplinare, conduce verso una società di controllo. Gli apparati di potere, cioè, non avrebbero più bisogno di irregimentare i corpi e le menti entro un sistema rigido di norme, bensì eserciterebbero il proprio potere attraverso dispositivi di controllo sottili e pervasivi. Questo paradigma, ebbene, è del tutto superato. Sì, sappiamo che molti resteranno più che perplessi dinanzi a tale affermazione. Ma siamo altresì certi che, nei prossimi anni, qualche studioso divulgherà il medesimo ragionamento. (A riguardo, siamo disposti a fare scommesse in denaro!) Il punto è questo: il passaggio di fase sopra descritto si è già storicamente consumato. La trasformazione in corso – in questi anni, in questi giorni – consta invece del passaggio da una società di controllo ad una società neo-disciplinare. Bene, senza dilungarci in chiacchiere, passiamo subito ad un elenco. Tale elenco – purtroppo non esaustivo – riguarda le ordinanze comunali che, a seguito del “Pacchetto Maroni”, hanno modificato la vita degli abitanti di numerose città italiane.

Verona, Bolzano, Napoli: vietato fumare nei giardini pubblici.

Alassio (SV): vietato mangiare nelle aree comunali (giardini, aiuole, ecc.).

Albissola Marina (SV): vietato sdraiarsi nelle aiuole.

Sorrento (NA): vietato agli artisti di strada sostare nello stesso punto per più di 15 minuti.

Capri (NA), Positano (SA), Ravello (SA), Venezia, Firenze: vietato fare pic-nic in riva al mare o per strada.

Maiori (SA): vietato fare bagni notturni in mare.

Voghera (PV): vietato sedersi sulle panchine dopo le 23.

Novara: vietato sedersi sulle panchine, dopo le 23, in più di due persone.

Viareggio (LU): vietato poggiare i piedi sopra le panchine.

Viareggio (LU) bis: vietato andare in skateboard.

Bologna: vietato farsi piercing nelle parti intime.

Sirolo (AN): vietato l’ingresso in paese a cani e gatti, anche se muniti di guinzaglio.

San Remo: vietato sedersi sui bordi delle aiuole o dei vasi di fiori.

Capri (NA) bis: vietato camminare in strada con zoccoli di legno.

Roma: vietato mangiare davanti alla Fontana di Trevi.

Lucca: vietato dar da mangiare ai piccioni.

Genova: vietato passeggiare nel centro storico con una bottiglia di alcolico in mano.

Ravenna: vietato, nelle spiaggie, fare spettacoli di ballo accompagnati da musica.

Trapani: vietato sostare per consumare cibo (gelati, panini, ecc.).

Eraclea (VE): vietato fare castelli di sabbia sulla spiaggia nonché qualunque tipo di gioco.

Eraclea (VE) bis: vietato raccogliere conchiglie sulla spiaggia.

Ravenna bis: vietato cantare per strada.

Pordenone: vietato litigare per strada, anche se in due persone.

Eboli (SA): vietato baciarsi dentro la macchina, anche se in sosta.

(1 – continua)

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2 Responses to ORDINANZE E DIVIETI: L’AVVENTO DELLA SOCIETA’ NEO-DISCIPLINARE

  1. [...] l’elenco delle Ordinanze più folli entrate in vigore nei Comuni italiani.  (Potete leggerlo qui.) Scorrendo tale elenco, si capisce subito che il fenomeno investe molte città amministrate dal [...]

  2. [...] a un vasto processo politico-culturale cui abbiamo dato il nome, ispirandoci a Michel Foucault, di società neo-disciplinare. Questa ideologia securitaria è stata, negli ultimi anni, trasversale agli schieramenti e la sua [...]

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