Nell’ambito della teoria critica, c’è un paradigma che domina incontrastato da oltre trent’anni. Fu elaborato negli anni ’60 da Michel Foucault, approfondito nel decennio successivo da Gilles Deleuze e Félix Guattari e ripreso negli anni successivi da moltissimi altri. Il paradigma è il seguente: nelle società dell’era moderna, il potere si esercitava attraverso un sistema di tipo disciplinare, quest’ultimo organizzava la vita quotidiana delle persone attraverso divieti e prescrizioni, plasmava l’immaginario e la morale d’ogni individuo. Nell’attuale epoca postmoderna, invece, staremmo assistendo a quel passaggio che, da una società disciplinare, conduce verso una società di controllo. Gli apparati di potere, cioè, non avrebbero più bisogno di irregimentare i corpi e le menti entro un sistema rigido di norme, bensì eserciterebbero il proprio potere attraverso dispositivi di controllo sottili e pervasivi. Questo paradigma, ebbene, è del tutto superato. Sì, sappiamo che molti resteranno più che perplessi dinanzi a tale affermazione. Ma siamo altresì certi che, nei prossimi anni, qualche studioso divulgherà il medesimo ragionamento. (A riguardo, siamo disposti a fare scommesse in denaro!) Il punto è questo: il passaggio di fase sopra descritto si è già storicamente consumato. La trasformazione in corso – in questi anni, in questi giorni – consta invece del passaggio da una società di controllo ad una società neo-disciplinare. Bene, senza dilungarci in chiacchiere, passiamo subito ad un elenco. Tale elenco – purtroppo non esaustivo – riguarda le ordinanze comunali che, a seguito del “Pacchetto Maroni”, hanno modificato la vita degli abitanti di numerose città italiane.
Verona, Bolzano, Napoli: vietato fumare nei giardini pubblici.
Alassio (SV): vietato mangiare nelle aree comunali (giardini, aiuole, ecc.).
Albissola Marina (SV): vietato sdraiarsi nelle aiuole.
Sorrento (NA): vietato agli artisti di strada sostare nello stesso punto per più di 15 minuti.
Capri (NA), Positano (SA), Ravello (SA), Venezia, Firenze: vietato fare pic-nic in riva al mare o per strada.
Maiori (SA): vietato fare bagni notturni in mare.
Voghera (PV): vietato sedersi sulle panchine dopo le 23.
Novara: vietato sedersi sulle panchine, dopo le 23, in più di due persone.
Viareggio (LU): vietato poggiare i piedi sopra le panchine.
Viareggio (LU) bis: vietato andare in skateboard.
Bologna: vietato farsi piercing nelle parti intime.
Sirolo (AN): vietato l’ingresso in paese a cani e gatti, anche se muniti di guinzaglio.
San Remo: vietato sedersi sui bordi delle aiuole o dei vasi di fiori.
Capri (NA) bis: vietato camminare in strada con zoccoli di legno.
Roma: vietato mangiare davanti alla Fontana di Trevi.
Lucca: vietato dar da mangiare ai piccioni.
Genova: vietato passeggiare nel centro storico con una bottiglia di alcolico in mano.
Ravenna: vietato, nelle spiaggie, fare spettacoli di ballo accompagnati da musica.
Trapani: vietato sostare per consumare cibo (gelati, panini, ecc.).
Eraclea (VE): vietato fare castelli di sabbia sulla spiaggia nonché qualunque tipo di gioco.
Eraclea (VE) bis: vietato raccogliere conchiglie sulla spiaggia.
Ravenna bis: vietato cantare per strada.
Pordenone: vietato litigare per strada, anche se in due persone.
Eboli (SA): vietato baciarsi dentro la macchina, anche se in sosta.
(1 – continua)













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