Lo scorso Salotto Precario si è svolto il 04-02-2010, come sempre presso la Sala del Silenzio di Vicolo Bolognetti n. 2. L’incontro, organizzato insieme alla scrittrice Francesca Mazzucato, si poneva l’obiettivo di delineare alcuni punti per le elezioni regionali – riguardanti gli ambiti del lavoro flessibile e creativo – da sottoporre all’attenzione del candidato-governatore del centrosinistra Vasco Errani.
Dalla discussione, ebbene, sono emerse sette proposte. Queste ultime sono state trascritte in una lettera che abbiamo inviato a Errani l’8 febbraio, invitandolo altresì a partecipare a un Salotto Precario durante il quale discutere degli argomenti in questione.
Pochi giorni fa, la segreteria diErrani ci ha però telefonato comunicando che il candidato-governatore non sarebbe riuscito a mettere in agenda una data per accogliere il nostro invito. Detto fuori dai denti, noi pensiamo che sarebbe stato meglio se fosse riuscito a trovare uno strapuntino di tempo: infatti, a parte Salotto Precario, dubitiamo che al momento vi siano molti altri ambiti in cui i lavoratori flessibili e precari del territorio si riuniscono al fine di elaborare proposte politico-amministrative. Ma vabbè, pazienza. Quello che più conta è il merito delle proposte. Poche, brevi e concrete. Proposte che, a questo punto, rivolgiamo al centrosinistra nel suo insieme e che sottoponiamo all’attenzione di tutti i precari, freelance, flessibili, creativi, eccetera.
Oltre alla co-organizzatrice Francesca Mazzucato, ringraziamo sentitamente tutti coloro che hanno preso parte al Salotto del 4 febbraio. In particolare, Massimiliano Martines e Alessio Di Paola che hanno elaborato una buona parte dei punti sotto riportati, nonché Andrea Obamarchi che, a seguito dell’incontro, ha creato su Facebook il gruppo Bologna Precaria (http://www.facebook.com/group.php?gid=327540618974&ref=ts). Detto questo, ecco di seguito le proposte.
- Che la Regione collabori con il Comune di Bologna sul tema delle aree dismesse, contribuendo a far sì che una o più di esse vengano destinate alla creazione di un centro di produzione e servizi per il lavoro creativo e precario.
- Che la Regione studi un sistema di certificazione e qualificazione per quell’ambito di “Informal Learning” che – secondo ricerche della Regione stessa – tocca circa il 60% della forza-lavoro giovanile.
- Che siano semplificate e snellite le procedure inerenti ai finanziamenti per la cultura (vedi leggi 15 e 37).
- Che siano ripristinate, ma in maniera fortemente rinnovata, le “Misure per gli atipici” sperimentate dall’Assessorato alle Attività Produttive dal 2001 al 2004.
- Che siano costruiti e/o implementati servizi online capaci di intervenire attivamente e direttamente sull’incontro domanda-offerta nel mercato del lavoro.
- Che si intervenga sul problema abitativo incentivando i progetti dell’auto-recupero.
- Che la Regione si faccia da tramite diretto, per determinati progetti del mondo associativo, sia con l’Unione Europea che con i privati.
Questo per ora è tutto. Intanto vediamo un po’ come si sviluppa il dibattito elettorale…













[...] del Comune possa diventare un centro di servizi per l’associazionismo e per il lavoro creativo. Nel secondo documento, sono invece state elaborate alcune proposte per il Governatore della Regione Emilia-Romagna Vasco [...]